Vengono chiamate anche bio piscine in alcuni casi anche bio laghi, oppure piscine naturali.

E' sempre più numerosa la quantità di persone che vorrebbero un approccio alla piscina più ecologico e più sostenibile, in parte perchè tutti siamo più sensibili ai temi ambientali e alla bellezza naturale, ed in parte perchè sempre più comuni italiani sembrano voler escludere la costruzione di piscine classiche promuovendo (ed in alcuni casi) imponendo una scelta biologica.
E' però anche vero che, ad oggi, non esistendo una normativa specifica al riguardo, lo spazio alla confusione e alla libera interpretazione personale, stanno generando esempi molto discutibili.

ProviaLaghettomo a definire che cosa sia una biopiscina.
Secondo l'AIABN (Associazione Italiana Acque Balneabili Naturali), si tratta di: "... un corpo d’acqua impermeabilizzato verso il suolo e non disinfettato chimicamente, costruito per la balneazione. La costante qualità del acqua balneabile è garantita esclusivamente attraverso un trattamento biologico e/o meccanico."
Ne consegue che nessun tipo di trattamento chimico è ammesso, nemmeno l'impiego di tecnologie UV per ridurre la carica batterica.
La ragione è molto semplice, una piscina biologica funziona esclusivamente creando un naturale equilibrio fra tutti gli elementi: piante, insetti (e) piccoli animali acquatici.

Il problema concreto sta appunto nel "naturale equilibrio biologico", che costringe a pensare ad un bacino di acqua che deve per forza essere coabitato da esseri viventi e che deve avere caratteristiche di costruzione molto complesse, come ad esempio zone con profondità elevate (per consentire il differenziarsi di temperatura) zone riservate a piante acquatiche fitodepurative e temperature esterne "compatibili", per cui è più semplice mantenere l'equilibrio in zone più fredde, rispetto a zone più calde.
Dove le temperature sono infatti più elevate, molto spesso possiamo verificare lo sviluppo di enormi quantità di alghe fino ad arrivare ad odori di putrefazione molto forti.

E' quindi fondamentale la progettazione corretta di una piscina biologica o di un lago biologico per la balneazione.
Occorrono superfici importanti che variano a seconda dell'utilizzo desiderato, vanno individuate e dimensionate le zone riservate alla fitodepurazione, zone per la balneazione, zone per la filtrazione, ecc. ecc. L'area che si sarebbe destinata alla costruzione di una piscina tradizionale sarà di conseguenza insufficiente, perchè a parità di superficie balneabile, per una bio piscina ci vorranno 3-4 volte quegli spazi.
La conseguenza logica è che i costi sono decisamente superiori rispetto alla costruzione di una piscina tradizionale.
Ma anche la manutenzione è più impegnativa e costosa, perchè l'equilibrio biologico è molto fragile, e ripristinarlo quando si dovesse perdere ha bisogno di tempi molto lunghi.

Si tratta quindi di una scelta che va valutata molto attentamente, non si deve pensare che si tratti semplicemente di due tecniche costruttive differenti, bensì di due filosofie diametralmente opposte.
Si dovrà essere disposti a condividere l'acqua con insetti e altre piccole creature, con piante, si dovrà accettare l'idea che la limpidità dell'acqua sarà difficile, che dopo una nuotata avremo "smosso" detriti di fondo, esattamente come se decidessimo di fare un tuffo in un lago di montagna.
Per alcuni è il sogno desiderato, ma per altri può essere una soluzione sgradita.
Aggiungo ancora che, quando si parla di equilibrio biologico, non è detto che significhi anche "balneabile". I requisiti di balneabilità sono determinati da norme igienico sanitarie, non sono valutabili a "vista" ma solo attraverso analisi microbiologiche, per quasi mai acque che all'apparenza sembrano limpide, lo siano poi nei fatti. Il controllo microbiologico deve essere effettuato secondo le linee guida IOB 2011/08/10.

Purtroppo, da qualche anno, ci sono aziende che "spacciano" per piscine "bio" qualcosa che con il bio non ha nulla a che fare. I risultati per i clienti finali si trasformano spesso in infiniti problemi e in una grave delusione.

Prossimamente approfondirò l'argomento dal punto di vista costruttivo.