Qualche giorno fa siamo stati chiamati per intervenire su una piscina realizzata nel 2014, il cliente lamentava perdite di acqua e non riusciva a capire da cosa dipendesse.
Premesso che non si tratta di una nostra realizzazione, abbiamo cominciato ad indagare per capire come fosse stata realizzata e, fortunatamente, il cliente aveva scattato qualche foto durante i lavori, da queste è stato possibile farsi una prima idea per indagare sulle cause e sui possibili interventi.


Approfittiamo di questa circostanza per illustrare cosa NON si deve fare nel costruire una piscina, anche se quelli che illustreremo tra qualche riga, sono gli errori più comuni nei quali ci imbattiamo spesso.
Inutile dire che l'esperienza dovrebbe essere uno degli elementi principali da richiedere ad un fornitore, senza soffermarsi come prima cosa al solo prezzo.
In questo specifico caso, la struttura è stata realizzata dal costruttore che è intervenuto anche sull'abitazione (qui senza gravi problemi, fortunatamente), e si è affidato ad un'altra "azienda" per la realizzazione della parte impiantistica.

Foto04La struttura è stata realizzata con l'impiego di casseri in polistirene a perdere e getto in calcestruzzo, il rivestimento finale è stato fatto in PVC armato, i componenti idraulici impiegati sono di ottima qualità.
Non stiamo quindi parlando di una piscina fatta "al risparmio", ma di errori grossolani nella realizzazione della parte impiantistica.
Mancanza di competenza? Probabilmente si, perchè si tratta di tecnica di base, perchè anche il semplice ragionamento e il buon senso potrebbe bastare per evitarli.


Ma andiamo con ordine.


Nella foto 2 si vedono i particolari del montaggio della parte di immissione, cioè il flusso dell'acqua che dopo aver attraversato il filtro viene re immesso in piscina.
In questo caso gli immissori sono stati posizionati sulla scala romana, scelta condivisibile, perchè aiutano anche a mantenere puliti gli scalini.Foto01
Una prima considerazione la facciamo sul dimensionamento, dal momento che la tubazione generale è da Ø 50 mm, non si dovrebbero mettere più di due immissori... In questo caso sarebbe stato opportuno utilizzare la tubazione principale nel Ø 63 mm e passare al Ø 50 nel tratto di tubazione del singolo immissore. Si tratta comunque di un errore veniale, per il quale solo i più esperti si possono rendere conto e, soprattutto, un errore del quale il cliente finale non si accorgerà perchè le conseguenze non sono drammatiche.
L'errore grave è indicato dai bollini con il n. 1
Non si deve mai, per nessuna ragione, uscire dall'accessorio con il tubo flessibile diretto senza utilizzare una curva!
Non solo, è assolutamente necessario che tra l'accessorio e la platea inferiore (per intenderci la base della piscina) venga utilizzato un tratto verticale in PVC rigido.
Il motivo fondamentale è quello di evitare che il carico di terreno sopra le tubazioni, con il passare del tempo e quindi con gli assestamenti inevitabili, danneggi le tubazioni fino ad arrivare alla rottura.

Foto03Nella terza foto possiamo vedere ancora come sia stato installato lo skimmer, anche qui senza il necessario tratto di tubo rigido per il collegamento a terra sulla platea, ed anche il pozzetto di riempimento automatico (quello per il momento appoggiato sul muro) è stato collegato impiegando esclusivamente tubo PVC flessibile, senza curve e senza tronchetti in PVC rigido.
Un ulteriore errore è il collegamento del troppo pieno della piscina (quello che si vede con il tratto di tubo verde) che esce ad una quota superiore a quella dello skimmer stesso... Ovviamente non funzionerà, perchè uscirà prima l'acqua dalla piscina rispetto al troppo pieno.
Un'altro errore molto grave è quello che si nota sul fondo del muro: i tubi non sono stati coperti con calcestruzzo, quindi non sono stati protetti, potranno essere danneggiati, durante l'assestamento, dai sassi inevitabilmente presenti nel terriccio di riempimento.

In ultimo, ecco come si è proceduto al riempimento dello spazio intorno alla piscina.
Uno scavatore ha "passeggiato" intorno al muro della vasca, comprimendo il terreno e schiacciando le tubazioni... Foto04

In conclusione, tutto quello che era prevedibile è accaduto.
A distanza di alcuni mesi, sono diventate evidenti le perdite di acqua, all'inizio giustificate con l'evaporazione e con gli assestamenti del rivestimento, ma presto ci si è resi conto che il problema era più grave.
Con il tempo, sia l'assestamento del terreno che la mancata copertura delle tubazioni ha provocato schiacciamenti e anche distacco dei collegamenti draulici.
Intervenire per eliminare i problemi causati da questo lavoro, è una impresa molto costosa, soprattutto perchè occorre demolire pavimentazioni, andare a ricercare le tubazioni e rifare completamente il lavoro.

Viste le molte discussioni sul forum, abbiamo ritenuto interessante portare un esempio reale per far comprendere a tutti coloro che vogliono realizzare una piscina, che non basta essere costruttori edili per sapere come si opera in questo campo, occorre esperienza specifica, conoscenza dei materiali, conoscenza delle dinamiche che si sviluppano intorno ad una piscina, un buon senso pratico per capire nelle varie situazioni quale sia la soluzione migliore.
Per questo, spesso, il prezzo non può essere l'unica discriminante nella scelta di un fornitore piuttosto che un altro.
Capiamo perfettamente che la scelta non è facile, ma così come non ci affidiamo al primo che passa quando scegliamo un medico, o un dentista, o un commercialista, abituamoci ad indagare meglio su chi sia l'azienda che scegliamo, prendiamo informazioni, chiediamo referenze. Soprattutto, cerchiamo (se possibile) di scegliere qualcuno che non abbia sede a centinaia di chilometri di distanza (salvo che non si tratti di organizzazioni con sedi diffuse), perchè una volta ultimati i lavori, difficilmente potremo nuovamente reperirli.

In ultimo, una foto di come invece si dovrebbe operare, cioè di come si devono montare gli accessori idralici per non avere problemi di sfilamento e rottura. Ovviamente, la parte in basso, quella del tubo flessibile, per interderci, dovrà essere adeguamente protetta con malta cementizia per evitare schiaccimanti e rotture durante l'interramento. Anche la parte verticale, durante il riempimento, dovrà essere adeguamente protetta dalle rotture accidentali.