STRUTTURA
La scelta della tipologia di costruzione di una vasca è l’argomento forse più discusso di tutto il complesso piscina, sia perché rappresenta la parte più onerosa, sia perché le numerose tecniche presenti sul mercato, e ciascuna con caratteristiche singolari, rende questa scelta difficile e spesso legata alla capacità di convincimento proprie di un venditore.
Vi rimandiamo ad una tabella tecnica che abbiamo pubblicato qui, con lo scopo di fornire qualche indicazione utile alle vostre scelte.
Il punto sul quale vorremmo attirare la vostra attenzione è quello delle effettive garanzie che il venditore vi offre. Tutti, a parole, garantiscono tutto, ma la realtà purtroppo evidenzia una situazione molto diversa.
Ad esempio, la Francia, paese all’avanguardia nel settore delle piscine ed ancora oggi la nazione europea con il numero di vendite più elevato, ha una incidenza di contestazioni superiore al 35%. Significa che un cliente ogni 3 non è soddisfatto del suo investimento, e che ha deciso di fare causa al costruttore.
Eppure è questa la nazione dove sono nate le maggiori soluzioni tecniche costruttive, e dove i prezzi sono più bassi in assoluto (o forse è proprio a causa di questo?).
Vorremmo dire che l’investimento che decidete di fare su una piscina, per quanto possa essere basso è sempre un investimento, pensateci per bene e non affidatevi a costruttori per i quali “non c’è mai problema”, chiedete sempre chiarezza sui preventivi e sulla qualità dei prodotti che vi propongono, non lasciatevi condizionare da prezzi troppo bassi. Nessuno lavora per pura passione, ma tutti abbiamo bisogno di guadagnare per poter rimanere sul mercato, far fronte ai costi, investire in innovazione e fornire l’adeguata assistenza post-vendita. Se il prezzo non tiene conto di tutti questi fattori, preparatevi a sorprese poco gradite.
VASCA DI COMPENSO
Alcuni costruttori, per ridurre i costi della realizzazione di una vasca di compenso si affidano a soluzioni alternative di dubbia riuscita, che causeranno sicuramente problemi nel tempo, quando sarà necessario svolgere le abituali operazioni di manutenzione.
Questa struttura, necessaria solo per le piscine a bordo sfioratore e per le ragioni che abbiamo già descritto,
è il punto nel quale confluiscono la maggior parte delle impurità che si depositano sulla superficie della piscina, che tendono ad accumularsi sul fondo, formando spessori di “melma” che devono essere regolarmente puliti almeno ad ogni avvio stagionale.
Quindi, per esperienza, preferiamo evitare la realizzazione di vasche di compenso con l’impiego di serbatoi prefabbricati, tipo cisterne, perché l’accesso al loro interno è sempre molto difficoltoso.
Anche tutti i residui dei prodotti chimici utilizzati per la disinfezione tendono ad accumularsi in questo spazio, e diventa quindi anche molto pericoloso svolgere le operazioni di pulizia a causa delle esalazioni che possono verificarsi.
Anche le soluzioni che prevedono bordi sfioratori con profili profondi, capaci di contenere una determinata quantità di acqua sono, a nostro parere, poco efficaci, non eliminano la necessità di una vasca e diventano un ulteriore ricettacolo di sporcizia difficile da rimuovere.
Di conseguenza suggeriamo la realizzazione di vasca facilmente accessibili, rivestite adeguatamente in modo che le superfici possano essere ripulite con facilità, dotate di uno scarico efficace per uno svuotamento completo, e di automatismi per mantenere costante il livello dell’acqua.
Locale tecnico
LOCALE TECNICO
In questo locale dovranno trovare posto la pompa di ricircolo, il filtro, i collettori e il quadro elettrico, oltre agli automatismi per i trattamenti dell’acqua e il riscaldamento quando previsti.
E’ possibile realizzarli in muratura, ed in questo caso si approfitta per ricavare anche vani per ricoverare accessori della piscina, oppure per stivare i prodotti. Va ricordato che in questi casi è sempre necessario che il locale tecnico vero e proprio sia separato dal resto, per motivi di sicurezza.
Una alternativa alla realizzazione in muratura è l’impiego di speciali box da interrare, normalmente costruiti in vetroresina, con coperchi calpestabili. Sono costruiti e dimensionati per poter ospitare tutto il necessario alla filtrazione e, in alcuni casi, sufficientemente dimensionati per poter inserire successivamente altri accessori.
Non sono proprio il massimo come accessibilità, ma possono funzionare bene allo scopo e consentono anche successivamente di realizzare un locale tecnico più idoneo, spostandovi il contenuto e occupandosi di rifare gli allacci idraulici.
Nel caso si utilizzi la soluzione del locale tecnico prefabbricato, conviene comunque posizionare il quadro elettrico di comando in una posizione più accessibile, sia per poter operare senza difficoltà, ma anche per evitare che la condensa (sempre presente in questi locali) danneggi i componenti elettrici.