FILTRAZIONE
E’ la parte più delicata di tutta la progettazione, mentre spesso è quella più trascurata, con conseguenze spesso devastanti o almeno molto costose.
Alla filtrazione è affidato l’80% della qualità dell’acqua della piscina, mentre il rimanente 20% è affidato ai prodotti o ai sistemi di disinfezione; da questo si intuisce l’enorme importanza di una buona progettazione tecnica, senza guardare risparmi nella scelta della qualità dei componenti, perché ciò che risparmiamo all’inizio lo ripagheremo molto caro nel tempo.

La progettazione è abbastanza complessa, qui diamo solo qualche cenno, perché di questo gruppo fanno parte il filtro, la valvola multivie, tutti i collettori idraulici, la pompa di ricircolo e il quadro di comando.
Schema filtro- Filtro
Ne abbiamo parlato ampiamente in altri articoli, spiegando le differenze di caratteristiche tra un filtro a sabbia e un filtro a cartuccia. Il più utilizzato è il filtro a sabbia, decisamente più semplice nella gestione e con una efficacia ottima se ben mantenuto. In fase progettuale va presa in considerazione la portata di filtrazione alla velocità massima di 50 metri/ora (parametro valido solo sulle piscine private, sulle piscine pubbliche o semi-pubbliche si dovrà stare sotto i 40 mc/ora), di solito è riempito con sabbia quarzifera di granulometria uniforme (0,4 – 0,8 mm) e dotato di manometro di controllo. E’ importante anche il materiale con il quale è costruito il suo involucro, il più adatto è il tipo “bobinato” che offre una robustezza ideale nelle piscine private.
- Valvola multivie
E’ un dispositivo che consente varie posizioni lavoro: filtrazione, controlavaggio, ricircolo, risciacquo, scarico e chiusura. E’ di solito integrata al filtro e va sempre azionata a pompa ferma.
- Collettori idraulici
Convogliano l’acqua in movimento, vanno dimensionati con cura per evitare perdite di carico.
- Pompa di ricircoloSchema circolazione
E’ il cuore dell’impianto, anche questa va dimensionata con le giuste portate, considerando sia le perdite di carico dell’intero sistema di ricircolo che le prevalenze necessarie. Questa parte è in funzione per molte ore, in particolare nella stagione estiva, per questo va scelta sempre di ottima qualità e con facilità di reperimento dei ricambi necessari.
- Quadro di comando
E’ il quadro elettrico che si deve occupare di proteggere il funzionamento della pompa (dei fari e degli altri dispositivi elettrici) di regolare attraverso un orologio i tempi di funzionamento ed eventualmente occuparsi del controllo di altri parametri come il riempimento della vasca di compenso, il controllo dei livelli dell’acqua, il controllo della temperatura ecc. Oggi sono disponibili sul mercato anche quadri che sono in grado di controllare la temperatura dell’acqua e variare automaticamente le ore di funzionamento della filtrazione.
Tutto il gruppo di filtrazione, compresi i comandi del funzionamento, dovranno essere inseriti in un locale tecnico posizionato nelle vicinanze della piscina. Può essere previsto un locale prefabbricato, di solito in vetroresina e da interrare, oppure si può costruire un locale apposito in muratura. La cosa più importante è prevedere dimensioni adeguate per consentire un facile accesso e la possibilità di realizzare aggiunte di componenti in tempi successivi (dispositivi di dosaggio automatico, riscaldatori, ecc.), e di rendere semplici le operazioni di manutenzione. Dovrà quindi essere asciutto e ventilato, predisponendo anche uno scarico per evitare allagamenti. Una accortezza è quella di preferire una posizione inferiore al livello dell’acqua della piscina, perché in questo modo si evitano i rischi di aspirazione di aria e difficoltà di adescamento della pompa.
Uno degli aspetti più importanti, nella progettazione di un gruppo di filtrazione, è la sua portata, in base a questa viene determinato quanto tempo è necessario affinché tutta l’acqua contenuta in piscina venga filtrata.
Supponiamo una vasca che abbia una capacità di 100 MC, se l’impianto di filtrazione ha una capacità di 20 mc/ora, vuol dire che occorrono 5 ore per completare un ciclo di filtrazione.
A questo riguardo va ricordato che l’80% del lavoro di mantenimento dell’acqua viene svolto appunto dalla filtrazione, prima ancora dei prodotti chimici. Ne consegue che minore è il tempo complessivo di ricircolo, migliore sarà la qualità dell’acqua.
Nella progettazione delle piscine private, non ci sono parametri normativi di riferimento, per cui si prende a prestito dalla norma UNI 10637 quanto viene qui indicato per le piscine condominiali, cercando di mediare in base all’utilizzo e alle caratteristiche della nostra piscina.
Per queste ragioni, senza approfondire troppo tecnicamente, si stabilisce come prassi comune, un tempo massimo di 6 ore come adatto ad una piscina privata.
Questo è il tempo massimo, ma se siamo in presenza di una piscina di piccole dimensioni, oppure sappiamo che la piscina verrà utilizzata con maggiore intensità, oppure siamo in presenza di fonti inquinanti importanti (alberi, cespugli, venti costanti), sarebbe opportuno diminuire questo tempo, arrivando anche a meno di 3 ore.
Il tempo di filtrazione incide molto sul tipo di componenti che dobbiamo impiegare, minore è il tempo e maggiori dovranno essere le dimensioni del filtro e la potenza della pompa, di conseguenza tubazioni e numero di immissori e skimmer, questo incide di conseguenza anche sui costi della piscina.
Nel valutare una offerta, va fatta molta attenzione a questo aspetto, infatti per ridurre i costi molti costruttori sotto dimensionano tutti i componenti, e le conseguenze di questo risparmio potrete comprenderle solo dopo qualche tempo, con maggiori consumi di prodotti chimici ed una piscina che non sarà mai in ordine.
Ovviare dopo a questo tipo di inconveniente non è mai facile, spesso occorrono interventi strutturali con costi esagerati.