RICIRCOLO
In fase di progetto è importante scegliere il tipo di ricircolo che desideriamo, e sono due le tipologie che prendiamo in considerazione:
PiscinaA) Bordo sfioratore
Il bordo sfioratore è la soluzione estetica e funzionale migliore, è quello che garantisce la miglior pulizia superficiale e che conferisce alla piscina l’aspetto più gradevole, sia che sia realizzato su un lato solo (magari con una bella cascata) oppure su tutti (normalmente con una griglia che corre lungo il perimetro). Ha però necessità specifiche caratteristiche delle quali bisogna tenere assolutamente conto.
In primo luogo la sua realizzazione è più costosa:
  • si deve realizzare anche una vasca di compenso, che ha lo scopo di ripristinare il livello dell’acqua quando i bagnanti escono dalla piscina (altrimenti ogni volta si dovrebbe immettere acqua nuova, più fredda e non trattata)
  • le tolleranze costruttive sono minime e rendono l’opera più difficile e quindi riservata a costruttori di buon livello. Va poi considerato che, qualche volta, gli assestamenti del terreno successivi alla realizzazione (va considerato il peso della struttura e dell’acqua contenuta), possono provocare piccoli movimenti della vasca, bastano pochi millimetri perché lo sfioro non sia più uniforme ma si concentri in un solo punto.
Per questo, è fondamentale (vale per qualunque realizzazione ma in modo particolare in questa scelta tecnica), valutare bene il grado di compattezza del terreno dopo lo scavo, verificare l’eventualità di piccoli smottamenti, oppure la presenza di falde freatiche superficiali.
Non deve essere escluso a priori l’eventuale conversione della tipologia di vasca, in fase di realizzazione, se ci sono sufficienti segnali di rischio, prima della realizzazione definitiva è bene rivedere il progetto per evitare sorprese finali.
La circolazione vera e propria viene assicurata da immissori che convogliano l’acqua filtrata in vasca e provocano un movimento che tende a spingere verso lo sfioro lo sporco che si deposita sulla superficie. Nel sistema a sfioro gli immissori sono normalmente posizionati sul fondo della vasca e disposti in modo da garantire la circolazione uniforme in un numero adeguato alla capacità di filtrazione dell’impianto, secondo i tempi di ricambio previsti.
Un parola in più va spesa sulla questione della vasca di compenso.
Lo scopo di questa struttura è quello di “compensare” le perdite di acqua dovute all’immersione delle persone in piscina. Quando qualcuno si immerge in piscina, il volume del suo corpo alza il livello dell’acqua che defluisce dal bordo sfioratore, ma nel momento in cui esce, il livello dell’acqua non arriverà più al bordo, e quindi c’è la necessità di ripristinarlo, per riprendere la normale circolazione. Senza vasca di compenso, il ripristino dovrà essere fatto con acqua proveniente dalla rete idrica, che quindi sarà più fredda e soprattutto non ancora trattata chimicamente. Ecco la ragione della necessità della vasca di compenso: un serbatoio per integrare il volume dell’acqua con la stessa acqua presente in piscina (alla stessa temperatura e già disinfettata).
E’ quindi importante il corretto dimensionamento di questo “contenitore”, dovrà avere un volume sufficiente a regolare il giusto livello a seconda del numero dei bagnanti che potrebbero contemporaneamente entrare in vasca.
Dal momento che è sempre difficile, in fase preventiva, stabilire quante persone potrebbero fare il bagno contemporaneamente, per una piscina privata la pratica in uso suggerisce di considerare come volume per la vasca di compenso il 10% della superficie della piscina. Ad esempio se la piscina avrà una dimensione di 10 x 5 ml, avremo una superficie di 50 mq e quindi sarà necessaria una vasca della capacità di 5.000 litri.
piscinaB) Skimmer
E’ questa la soluzione costruttiva più praticata, e la ragione è la semplicità e l’economia: non serve la vasca di compenso e soprattutto ci sono tolleranze costruttive e statiche maggiori (senza esagerazioni!).
Il ricircolo viene assicurato da un numero preciso di skimmer (aperture più o meno larghe poste in parete), che dipende dalla superficie della vasca e dai quali viene aspirata l’acqua superficiale e convogliata al gruppo di filtrazione. Gli immissori, che in questo caso sono posizionati in parete, hanno il compito di favorire, spingendo, il movimento dell’acqua verso gli skimmer.
Il numero di skimmer, come abbiamo già detto, dipende dalla superficie della vasca, ognuno di essi coprirà circa 25 mq, a volte è però consigliabile, soprattutto nelle forme irregolari, ridurre questo rapporto a 15-20 mq, e comunque in numero sufficiente a garantire una perfetta pulizia della superficie.
Per ogni skimmer, normalmente, si prevedono 2 immissori.
Il posizionamento degli skimmer e degli immissori deve essere pensato in modo da favorire il ricircolo del volume di acqua contenuto nella vasca, di solito è contrapposto, cioè l’immissore deve spingere verso uno skimmer e non dovrà avere forze contrarie che impediscano un movimento dei fluidi corretto, va poi progettato a seconda della forma vasca, e in considerazione dei venti dominanti, che dovranno sempre essere a favore. Una considerazione che si deve fare è che la forza di spinta di un immissori, raramente riesce ad influire oltre i 5-6 metri di distanza, per cui se abbiamo vasche molto larghe ne dovremo tenere conto.
Prendere in dovuta considerazione la forza dei venti dominanti, è importante, perché si possono verificare casi nei quali le correnti d’aria annullano la capacità di ricircolo e rendono completamente inefficace una buona filtrazione.
Nelle piscine realizzate con questo sistema, è sempre visibile una striscia tra il pelo dell’acqua e il bordo vasca, normalmente compresa fra i 10 e i 15 cm. Non è ancora possibile ovviare a questa caratteristica, anche se sul mercato cominciano ad affacciarsi skimmer a “profilo ribassato”, sulla loro efficacia nutriamo però ancora qualche dubbio e preferiamo rimanere su un prodotto più collaudato.
Una piccola nota sui materiali: gli accessori idraulici che si montano in vasca sono normalmente realizzati in ABS o composti a base di questo, oppure in acciaio inox (anche se molto costosi), ultimamente sono disponibili sul mercato anche dei rivestimenti in acciaio inox da applicare a copertura degli elementi in ABS.

Sono molte le aziende che producono accessori idraulici, non entriamo nel merito delle qualità costruttive, ma ci sentiamo di suggerire di scegliere componenti di marche più note e diffuse sul mercato, in modo da avere una ragionevole certezza di reperire i ricambi necessari nel tempo.