Questo tipo di filtro, al posto della sabbia, impiega una cartuccia cilindrica realizzata con materiali a base di cellulosa e poliammide.
L’efficacia è molto buona, raggiungono filtrazioni molto fini, ma hanno lo svantaggio di sporcarsi molto presto, quindi hanno bisogno di frequenti manutenzioni.

I motivi principali per cui vegono a volte utilizzati negli impianti di ricircolo di una piscina sono:

  • basso costo iniziale
  • circuito idraulico più semplice
  • spazi necessari di minori dimensioni
  • grado di filtrazione buono.

Dal punto di vista tecnico, abbiamo già detto che hanno una buona filtrazione, sono però sprovvisti di un sistema di controlavaggio per la pulizia, non impiegano la valvola multivie dei filtri a sabbia, e la pulizia si effettua aprendo il filtro ed estraendone il cilindro (o i cilindri) di filtrazione, che andranno poi lavati con un getto di acqua potente. Si comprende subito che l’operazione non è facilissima e ci si dovrà bagnare…
La durata fisica della cartuccia filtrante è in media di un anno, anche lavandola accuratamente, si arriva al punto di saturare la sua porosità e diventa necessaria la sostituzione. Si può allungare questo periodo lasciando immersa per 24 ore la cartuccia in una soluzione disincrostante, come il ControlCat, successivamente si sciacqua abbondantemente la cartuccia con acqua pulita.
Ad un ridotto costo iniziale, segue quindi un costo di manutenzione abbastanza oneroso, una cartuccia per una piscina della capacità di 30-40 metri cubi costa sui 200 Euro.

Un’altra considerazione va fatta sulla manutenzione dell’acqua, occorre ricordare che se si dispone di questo tipo di filtri, non dovranno mai essere impiegati prodotti flocculanti ed alcuni alghicidi di ultima generazione, a base di sali poliquaternari. La conseguenza sarà il rapido intasamento del filtro e, di solito, l’impossibilità a ripristinarlo.

L’mpiego di di questo filtro è adatto a piscine di piccole dimensioni, soprattutto quelle fuoriterra, per SPA, oppure vasche destinate ai bambini.

Come già accennato, il circuito di funzionamento è molto semplice, l’acqua della piscina entra ne filtro e ne fuoriesce da una seconda apertura, non ci sono valvole deviatrici, ma solo una valvola di arresto all’ingresso e all’uscita delle tubazioni, per evitare ritorni di acqua all’interno dl locale tecnico durante le operazioni di manutenzione. La velocità di filtrazione è di solito abbastanza bassa, circa 2-3 mc/ora a mq di superficie filtrante. Questo perchè il sistema di piegatura a soffietto della cartuccia filtrante consente una vasta superficie di passaggio, molto superiore, a parità di dimensione esterna, rispetto ad un filtro a sabbia. Per fare un esempio concreto, un filtro a sabbia con portata di 14 mc/ora ha una superficie filtrante di 0,29 mq; un filtro a cartuccia con portata di 12 mc/ora ha una superficie filtrante di 4,6 mq.

I dati appena forniti non devono trarre in inganno, perchè se ne potrebbe dedurre un vantaggio del filtro a cartuccia rispetto a quello a sabbia; in realtà la minore superficie filtrante del filtro a sabbia è abbondantemente compensata dalla profondità del letto di sabbia, mentre per quello a cartuccia abbiamo esclusivamente una superficie piana, senza profondità. In ogni caso, la vera ragione per cui nelle piscine professionali si preferisce l’uso del più tradizionale filtro a sabbia è la maggior facilità di manutenzione e la maggior tolleranza a intervalli di intervento distanziati nel tempo, oltre alla possibilità di utilizzare qualunque prodotto per la manutenzione dell’acqua.

 

 

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