Le 5 regole d’oro per mantenere una piscina fuoriterra

piscina fuoriterra

Quali sono le 5 regole d’oro per una piscina perfetta?

Una estate calda, il timore di andare in luoghi affollati, il desiderio di rinfrescarsi a casa propria...

Sono tanti e tutti comprensibili i motivi per cui quest’estate 2020 ha visto il boom di acquisti di piscine fuoriterra, una impennata che ha esaurito tutto quello che era disponibile nei negozi e nelle vendite online.

Ma dopo aver esaudito il desiderio (per chi ci è riuscito) che cosa è successo?

In molti si sono avventurati in un acquisto che non ha soddisfatto in pieno i desideri che erano stati riposti: 

  • Istruzioni poco comprensibili e spesso carenti di informazioni.
  • Materiali e componenti economici o insufficienti
  • Mancanza di qualunque assistenza (nemmeno telefonica)
  • Venditori scomparsi dopo gli acquisti
  • Mancanza di accessori indispensabili.
  • Nessuna informazione sulla manutenzione e sulla gestione dell’acqua.
  • Venditori poco preparati (o per nulla) o informazioni ricevute totalmente insufficienti
E l’elenco potrebbe proseguire a lungo, basta visitare qualche gruppo specifico sui social o sui forum specializzati.

Piscina fuoriterra = poco impegno e tutto facile?

No. Anzi, è esattamente il contrario.

L’immagine che ho inserito in cima a questo articolo è la rappresentazione di una “condizione impossibile”…

Eppure è la più diffusa, è quello che vediamo nella pubblicità e che ci illude che quell’acquisto ci renderà sereni e felici.

Allora ho pensato di scrivere le 5 regole per la gestione di una piscina fuoriterra (ma ce ne sarebbero molte di più) per aiutarvi a capire che cosa spesso non funziona…

1° regola:

Filtrare Tanto!

La filtrazione è il punto essenziale di ogni piscina, di qualunque dimensione essa sia. Con la filtrazione eliminiamo gran parte delle impurità presenti che si fermano sulla superficie.
Non basta filtrare qualche ora, anche se avete un impianto performante. 10, 14, anche 24 ore al giorno.
Se il vostro gruppo di filtrazione non regge le ore di filtrazione, fare delle piccole pause ma non riducete mai il totale delle ore di filtrazione.
Non importa che abbiate un filtro a cartuccia, oppure un filtro a sabbia, dovete filtrare tantissime ore.
Lo ripeto, anche quando abbiate un ottimo filtro, le ore di filtrazione devono essere adeguate.

Ma quante ore?
Il numero di ore deve variare in funzione della temperatura dell’acqua:

  • Fino a 20°C – almeno 8 ore al giorno
  • da 21 a 25°C – almeno 10 ore al giorno
  • Da 26 a 28°C – almeno 12 ore al giorno
  • Oltre i 28°C – aggiungere un’ora per ogni grado.

Attenzione: senza uno skimmer è impossibile mantenere una adeguata igiene della piscina!

2° regola:

Cambiare spesso l'acqua!

Il Ministero della Salute indica come obbligatorio (per piscine ad uso pubblico) un volume minimo di 6 mc (6.000 litri!) di acqua per ciascun bagnante, oppure almeno 4 metri quadrati.
Certo, questo è un obbligo per piscine ad uso pubblico, cioè quelle condominiali, turistiche, ecc. e non è previsto un obbligo per le piscine private, ma vi aiuta a capire che le piccole vasche frequentate moltissimo è difficile mantenerle in ordine.

Quindi?

Quindi, oltre alla regola 1, cambiate spesso buona parte dell’acqua, magari facendo più controlavaggi e scaricando, oppure usando un tubo come sifone (come quando si travasava la benzina per i motorini tanti anni fa…) aspirate i depositi sul fondo scaricando l’acqua.

Non continuate a riempire di prodotti chimici (flocculanti, antialga e altre diavolerie) la vostra vasca, perché non risolvono, l’acqua non riesce a stabilizzarsi!
Non esistono prodotti miracolosi, ma solo conoscenza, cura e corretta filtrazione.

3° regola:

Controllare spesso i parametri chimici

Si, avere la piscina vuol dire prendersene cura, studiare un minimo per capire come funziona.
Il controllo dei parametri non si fa ne a naso, ne a vista!
Occorre un kit per la misurazione, meglio se DPD (pastiglie), ma dovete usarlo e spesso!

Il primo parametro è sempre il pH. Deve essere compreso fra 7,2 e 7,6. Quando si abbassa troppo (evento raro per le nostre acque), non limitatevi a comprare il pH+, perchè se si abbassa da solo c’è qualche altro problema in piscina!
Se il pH non è corretto, il cloro non funziona, o funziona molto poco.

Dopo aver controllato e regolato il pH è sempre indispensabile fare una clorazione shock!

Il secondo parametro è il valore del cloro (se usate questo disinfettante). Deve essere compreso fra 1 e 1,5 ppm.

Lo ripeto: i parametri si controllano con i kit di misurazione, mai con la vista o con giudizi del tipo “mi pare che vada bene”… Bastano poche ore per ritrovarsi in una condizione grave.
Infine, ricordatevi che lo scopo non è quello di avere l’acqua bella, ma di preservare la vostra salute e quella delle persone che usano la piscina!

4° regola:

Pulire spesso il filtro!

Che si tratti di un filtro a cartuccia o di un filtro a sabbia, non importa. Occorre pulirli molto spesso, a volte anche tutti i giorni.

Perché?

Perché nel filtro si accumula la materia organica raccolta dall’acqua della vasca. Più tempo si lascia a contatto con l’acqua della piscina e maggiore sarà il rischio di sviluppare microrganismi dannosi e pericolosi.
Forse non ci avete pensato, ma l’acqua che circola dentro il filtro è la stessa che avete dentro la vasca. Non importa che non si veda, c’è e farà danni!

Lasciate perdere letture di manometri o altro, fate i controlavaggi o la pulizia cartuccia periodicamente, e con regolarità.

5° regola:

No ai prodotti multifunzione!

Lo so, vi hanno detto che basta un solo prodotto e risolvete tutto, ve lo hanno venduto all’acquisto della piscina, meno fatica e meno impegno.
Ma…
Vi do una brutta notizia! Non usateli (salvo condizioni molto particolari) perché mettete in acqua anche prodotti che non vi servono, spesso anche dannosi (come il flocculante che non deve essere usato con i filtri a cartuccia).

Questi prodotti sono stati inventati per aiutare i venditori non specializzati, quelli che non sanno come funziona la chimica in piscina. Anzi, se qualcuno vi propone questo tipo di soluzione, siatene certi, non è un professionista!

Ciò che serve davvero è un prodotto per abbassare il pH, del dicloro granulare per le clorazioni shock e le pastiglie di tricloro (da 200 o da 20 grammi) per il mantenimento.

Solo in rari casi antialga, e quasi mai del flocculante!

Chi sono io per scrivere queste cose?

Classe 1960, dal 1986 opero nel settore degli impianti di irrigazione e delle piscine.
L’acqua è da sempre la mia passione, fino a decidere di fondare una azienda che si occupa anche di questo settore.
Tanto studio, sui libri e frequentando corsi specializzati. Tanti anni di esperienza diretta, di errori e di nuovi inizi. Soddisfazioni, confronto con altri operatori, continua ricerca e una instancabile curiosità e desiderio di imparare.
La stessa passione la trasmetto ai miei collaboratori, la “pretendo” da tutti loro.
Centinaia di piscine realizzate, centinaia di piscine in manutenzione, di ristrutturazioni e di interventi su lavori “malfatti”.

Quindi, di ciò che scrivo mi assumo la responsabilità. Soprattutto, aspetto qualcuno che smentisca…

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