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Normative


Normative in vigore sulle piscine

In ambito privato, non ci sono norme alle quali occorre attenersi obbligatoriamente per quanto riguarda le caratteristiche tecniche della piscina, oppure per la qualità dell'acqua. E' tutto lasciato alla responsabilità personale del proprietario.
E', invece, obbligatorio ottenre il permesso a costruire per la realizzazione.

Si sta ampliando la legislazione riferita a piscine pubbliche, private di pertinenza a strutture turistico-recettive e agriturismi, piscine condominiali.
In questi ambiti sono direttamente le regioni che promulgano decreti e delibere, per cui le differenze fra una regione e l'altra possono essere notevoli.
Resta comunque evidente che, nel giro di poco tempo, la tendenza sarà quella di uniformare una serie di regolamenti e norme sia per le caratteristiche costruttive, tecniche, e manutentive delle piscine.

Autorizzazioni

In Italia è sempre necessario ottenere una autorizzazione per la realizzazione della piscina interrata.
La normativa italiana è purtroppo poco chiara per quanto riguarda la concessione di autorizzazioni per la realizzazione di piscine, ed i vari comuni interessati interpretano in modo differente le norme esistenti.
Recenti sentenze della Cassazione e del Consiglio di Stato sembrano chiarire comunque alcuni punti:

  • La realizzazione di una piscina rientra fra quelle opere che modificano in modo permanente l'area impegnata alla sua costruzione;
  • Non si può definire una piscina come manufatto pertinente l'abitazione, cioè non è indispensabile all'abitazione stessa (in sostanza non si può definire una piscina pertinente all'abitazione alla stregua di un locale caldaia).

Stando così le cose, appare abbastanza logico pensare quindi che sia indispensabile un permesso a costruire (ex concessione edilizia) per la realizzazione della piscina, e che questa possa essere soggetta ad oneri di urbanizzazione.
Spesso, purtroppo, alcuni venditori minimizzano queste procedure ed obblighi legali, al solo scopo di facilitare una vendita. Vorremmo qui però precisare che le infrazioni a queste normative, producono imputazioni penali, a carico del proprietario, del progettista o direttore lavori e a carico dell'impresa che realizza il manufatto.
In ogni caso, l'iter burocratico è spesso inspiegabilmente lungo, per cui armatevi di pazienza e organizzatevi per tempo.

Protocollo di intesa fra Stato e Regioni - Norme regionali

Come anticipato in precedenza, a seguito dell'Atto di Intesa fra Stato e Regioni (17 febbraio 1992 e successiva integrazione 16 gennaio 2003), si è voluto stabilire un punto di partenza per regolamentare l'uso delle piscine pubbliche e private, stabilire parametri di balneazione, criteri di sicurezza e sorveglianza, definire figure professionali autorizzate al mantenimento e alla conduzione delle piscine stesse.
E' quindi stato demandato a ciascuna Regione italiana il recepimento di questa norma generale e la successiva promulgazione di norme e regolamenti più mirati che comunque tenessero fermi i principi fondamentali dell'Atto di intesa.
Allo stato attuale, molte Regioni italiane hanno recepito la normativa, alcune di queste hanno integrato le norme di base con delibere attuative abbastanza precise.
La regione Liguria è fra queste, in data 25 luglio 2003 con delibera n° 877 e successivamente con delibera n° 235 del 17 marzo 2006, ha recepito l'accordo Stato/Regioni e il 17 aprile 2007 ha emanato un'altra delibera della giunta regionale, la 400, che prende in esame il caso specifico delle piscine condominiali (categoria B - Gruppo b1).
In questa ultima, oltre a stabilire delle regole più precise in particolare rispetto alla sicurezza dei bagnanti, prende l'allegato A dell'accordo Stato Regioni come riferimento per i parametri chimici, fisici e microbiologici e la norma UNI 10637 come riferimento per le caratteristiche costruttive, strutturali ed impiantistiche delle piscine.
Nella delibera della giunta regionale n° 852 del 04/08/2006 si prendono invece in esame le piscine pubbliche e private in dotazione alle strutture turistico-recettive, compresi gli agriturismi.
Tutta la documentazione originale la trovate nella sezione documenti.
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Normative in altri paesi
Da poco più di due anni, la vicina Francia ha legiferato in modo abbastanza severo nell'ambito delle piscine ad uso privato e, pur trattandosi di norme che probabilmente saranno riviste a breve, sono attualmente in vigore.
Se dovete realizzare una piscina in Francia o adeguare una piscina esistente, potete scaricare la brochure che illustra questa normativa, in lingua italiana.

 

Il nostro ufficio tecnico è comunque a vostra disposizione per chiarimenti ed assistenza.

 

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